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Chi siamo

La famiglia Binacci si occupa di agricoltura dal 1990, infatti inizia l’attività con l’allevamento di animali e la coltivazione di foraggi.  Franco e Giulia, i fondatori, creano qualche anno dopo l’Agriturismo La Contessa occupandosi di ospitalità e ristorazione con le materie prime ricavate dall’azienda agricola. Le 5 spighe, massimo riconoscimento regionale per le attività agrituristiche, definiscono in maniera inequivocabile la qualità degli standard aziendali.

Alessio, terzo di tre figli, subentrato alla gestione dell’azienda, acquisisce il certificato biologico aziendale sia per la zootecnia che per quanto riguarda le colture vegetali confermando gli standard qualitativi mantenuti fino a quel momento.

Inoltre aggiunge la produzione e trasformazione in azienda del prodotto più pregiato della zona, il tartufo. Oggi Alessio si occupa principalmente di produzione e lavorazione di tartufo sia fresco che conservato con marchio proprio, all’interno della sua azienda Biologica.

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Il  nostro territorio

L’azienda non ha perso la sua essenza principale di ospitalità, produzione foraggera e zootecnica, tuttavia un ramo consistente è oggi dedicato alla produzione e trasformazione del pregiato tartufo Italiano in tutte le su varianti.

Da sottolineare la geolocalizzazione aziendale, infatti la proprietà di 25 ettari insiste in una valle disabitata ed incontaminata da qualsiasi fonte di inquinamento. Inoltre la vicinanza da parchi naturali protetti ne garantisce la salvaguardia ambientale anche dalla minima fonte di inquinamento possibile. E’ frequente infatti incontrare animali selvatici come Lupi, Lepri, Daini, Caprioli, Tassi, Ricci, Scoiattoli, Volpi, Istrici, Cinghiali etc.. che qui vivono pacificamente ed indisturbati.

Il prezioso tartufo viene raccolto in questo contesto sia all’interno della proprietà dove ci sono molti alberi produttori di tartufo, sia nelle zone adiacenti dove i tartufi crescono spontanei in grandi quantità. Dopo la raccolta, il tartufo viene selezionato e lavorato secondo la tradizione locale in ricette deliziose ed autentiche.

I nostri Tartufi

Tartufo Bianchetto
o Marzuolo

(Tuber Albidum Pico
o Tuber Borchii Vittadini)

Forte, un po’ piccante, agliaceo, gradevole in quantità moderate si raccoglie da dicembre alla fine di aprile.

Nasce in  terreni molto vari, sabbioso-limoso, semplicemente sabbioso come nei litorali o calcareo-argilloso e si può trovare anche in terreni molto asciutti o in prati o pascoli di campagna nel periodo estivo in simbiosi con piante come il Pino Domestico, PinoNero, Pino Silvestre, Pino di Aleppo, Cedri, Roverella, Cerro, Faggio, Cisto Rosso, Pioppi Bianchi e Neri

Tartufo Nero
Pregiato di Norcia

(Tuber Melanosporum
Vittadini)

Molto gradevole e delicato, spesso anche molto intenso che però si attenua con la cottura; il sapore è squisito e gradevolissimo

Si raccoglie da metà novembre alla fine di marzo

Nasce in terreni calcarei, permeabili, con elevata porosità, si creano ad una profondità variabile 5 e 30 cm circa in simbiosi con piante come la Roverella, il Leccio, il Cerro, il Nocciolo comune, il Carpino

Tartufo Nero Estivo
“Scorzone”

(Tuber Aestivum
Vittadini)

Gusto tenue e delicato profuma di fungo fresco ma ha un intensità abbastanza debole.

Si raccoglie da metà giugno alla fine di ottobre

Nasce in terreni calcarei ma si trova anche in suoli abbastanza argillosi. Si possono trovare sia affioranti che a pochi centimetri di profondità in simbiosi con piante come il Pino di Aleppo, Pino Domestico, la Roverella, il Leccio, il Carpino Nero, il Nocciolo e il Cerro

Tartufo Nero
Invernale

(Tuber Brumale
Vittadini)

Molto gradevole e delicato, spesso anche molto intenso che però si attenua con la cottura; il sapore è squisito e gradevolissimo

Si raccoglie da metà novembre alla fine di marzo

Nasce in terreni calcarei, permeabili, con elevata porosità, si creano ad una profondità variabile 5 e 30 cm circa in simbiosi con piante come la Roverella, il Leccio, il Cerro, il Nocciolo comune, il Carpino

Tartufo Nero
Liscio

(Tuber Macrosporum
Vittadini)

Il suo sapore  ricorda quello del tartfuo bianco, ma con sentori di aglio.

Si può trovare da agosto a dicembre.

Nasce preferibilmente in  terreni argillosi o argillosi-limosi e ha bisogno di una certa umidità e di ombreggiamento quando inizia a maturare, cresce a basse profondità in simbiosi con piante come la Roverella, Cerro, Carpino Nero, Pioppo Bianco, Pioppo Nero, Salice Bianco, Salicone

Tartufo
Uncinato

(Tuber Uncinatum
Chatin)

Ha un aroma gradevole ed intensa, la polpa ha un sapore gustoso che ricorda quello della nocciola

Si può raccogliere  da fine settembre a fine febbraio

Ama  ambienti ombreggiati e pertanto vive bene nelle pinete in simbiosi con piante come il Pino Nero, la Roverella, Cerro, Farina, Capino Nero, Carpino Bianco, Nocciolo e Faggio

Tartufo Nero
di Bagnoli

(Tuber Mesentericum
Vittadini)

Ha un aroma ed un profumo con note spiccanti sull’acido

Si può trovare da  settembre a febbraio

Ama terreni  sciolti ben areati anche se ricchi di humus in simbiosi con piante come la Roverella, Cerro, Pino Nero, Carpino Nero, Nocciolo e Faggio